“Che schifo!” Il Incubo dei Vegetariani

La scorsa notte ho avuto un incubo terrificante. Nel sogno, sono stata ospite d’onore ad una cena con menù degustazione. I miei ospiti hanno lavorato per preparare tanti piatti speciali da tutta Italia. All’inizio ero eccitata, poi mi sono ricordata che non avevo detto ai miei ospiti che ero una vegetariana. C’erano undici piatti. Speravo che non ci fossero piatti di carne. Ma lo sapevo con la logica dei sogni, non ho scelta: ho dovuto mangiare ogni boccone.

Il primo piatto da degustazione è stato il Caso Marzu, un piatto della Sardegna. È il pecorino in cui mettono le larve. Può essere mangiato solo quando le larve sono ancora vive. Ho provato a dire ai miei ospiti che i vegetariani non mangiano i vermi, ma hanno solo sorriso e mi hanno detto di mangiare. Ho preso un morso e i vermi si sono agitati nella mia bocca. Che schifo!

Il secondo piatto da degustazione è stato Pani ca Meusa, un piatto della Sicilia. È una combinazione di frattaglie, strutto, e formaggio semiduro salato. Sono messo in un panino. I vegetariani non mangiano le frattaglie. E personalmente, preferisco mangiare l’olio d’oliva più che lo strutto. Chiudendo gli occhi, ne presi un boccone e lo lavai con il vino. Che schifo!

Il terzo piatto da degustazione è stato Cosce di Rana. È un piatto del Piemonte. Sono fritte come in Francia, ma i vegetariani non mangiano rane. Soprattutto perché ora le rane sono in pericolo. Con occhi tristi, ho preso un morso. Aveva un sapore delizioso tranne che mi dispiaceva per le rane che sono rare. Condoglianze!

Il quarto piatto da degustazione è stato Cervelli Fritti. Gli chef prendono i teneri cervelli di agnello o vitello, li trascinano in uova sbattute e farina, quindi friggono fino a quando sono dorati. Dorrebbero avere il sapore di ricotta. I vegetariani non mangiano affatto organi animali, ma con la logica del mio sogno, non avevo scelta — che schifo!

Il quinto da degustazione è stato ‘O pere e ‘o musso, un piatto della Campania. È fatto dal piede e da muso del maiale. I miei ospiti hanno aggiunto limone e tequila, entrambi mi piacciono. Ho chiesto loro se potevo avere la tequila senza il piede e il muso. L’unico rise e mi diede un grosso boccone.

Il sesto piatto da degustazione è stato Rigatoni con la Pajata, un piatto tipico di Roma. Mi piacciono i Rigatoni con pomodori, ma la pajata è un prodotto dall’intestino di un vitello non svezzato. Che triste! Poveri cari! Condoglianze!

Il settimo piatto da degustazione è stato Ghiri Ripieni, una prelibatezza dell’antica Pompei. I piccoli e adorabili roditori vengono pelati, sventrati e riempiti di carne, cipolle, uvetta, noci e spezie prima di essere arrostiti. Sono come un trito per torte con i topi per crosta. Poveri topi!

L’ottavo piatto da degustazione è stato Coda alla Vaccinara, un altro piatto di Roma. Secondo me, una coda è l’ultima cosa che qualcuno vorrebbe mangiare. Ed ovviamente, i vegetariani non mangiano carne di bue. Ma i miei ospiti mi hanno dato da mangiare un boccone: non ho avuto altra scelta che deglutire!

Il nono piatto da degustazione è stato Uccelli Canori, un piatto dalla Lombardia. Gli uccellini di solito sono ripieni di carne di maiale, manzo, coniglio o persino altri uccelli. Vengono serviti con la testa e il becco in cima alla polenta — come a un dolce nido d’uccello. Prima le rane, quindi i topi, ora uccellini! Poveri cari! Condoglianze!

Il decimo piatto da degustazione si chiama Mpanatigghimini, che dalla Sicilia. Sono i biscotti, che sono ripieni di cioccolato e carne macinata. Che cosa??!! Si adoro cioccolato, ma cioccolato con carne non è la mia idea di un dolce delizioso. Dov’è il vino?

L’undicesimo piatto di degustazione — e il finale — è stato Sanguinaccio Dolce, che della Basilicata. È un dolce simile a una crema pasticciera, ma la sua base è cioccolato fondente e sangue di maiale! È cosi sbagliato!

Mi sono svegliata dall’incubo piangendo per l’orrore. Questo menu da degustazione è i’incubo di tutti i vegetariani ovunque. Le larve! Le frattaglie! Li intestini! I cervelli! I piedi, i musi, le code! Le rane, i topi, gli uccellini! Finito con sangue! No, no, no! È cosi sbagliato! E che schifo!

Fini.

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